Ogni offerta a prezzo fisso, ogni valutazione del portafoglio e ogni transfer price tra trading e vendita partono dallo stesso dato: la curva forward. Ecco cos'è una PFC, come si costruisce e quali errori evitare quando la si usa.

La curva forward, o price forward curve (PFC), è la serie dei prezzi dell'energia elettrica o del gas per ogni periodo futuro, costruita a partire dalle quotazioni dei prodotti a termine scambiati sul mercato. È il prezzo a cui oggi il mercato valuta l'energia che verrà consegnata domani, il mese prossimo o tra due anni, ed è la base comune per prezzare le offerte, valutare il portafoglio e fissare il transfer price tra trading e vendita.
Perché serve una curva forward
Il mercato a termine quota pochi prodotti standard: un mese, un trimestre o un anno, in baseload o in peak. I clienti però non consumano a blocchi: ogni punto di fornitura ha il suo profilo, diverso tra giorno e notte, tra feriali e festivi, tra estate e inverno. Per sapere quanto costa coprire quel profilo serve un prezzo per ogni ora, o per ogni quarto d'ora, coerente con ciò che il mercato quota.
La PFC risolve proprio questo problema: trasforma un insieme di quotazioni aggregate in una curva dettagliata, su cui si può valorizzare qualsiasi profilo di consumo o di produzione.
Come si costruisce una PFC
I metodi variano da operatore a operatore, ma i passaggi di fondo sono gli stessi.
Raccolta delle quotazioni. Si parte dai prezzi di fine giornata dei prodotti a termine scambiati in borsa o fuori borsa e dai prezzi spot più recenti, raccolti da exchange, broker e data provider.
Coerenza tra i prodotti. Le quotazioni si sovrappongono: un anno contiene quattro trimestri, un trimestre tre mesi. La curva deve rispettarle tutte insieme, senza lasciare spazio ad arbitraggi tra prodotti.
Profilazione. I prezzi mensili vengono distribuiti sulle singole ore o sui quarti d'ora con profili ricavati dalla storia del mercato: stagionalità, differenze tra giorni feriali e festivi, ore di picco e fuori picco. La regola è che le medie della curva restino uguali alle quotazioni di partenza.
Specificità del mercato. Sull'elettrico italiano contano le differenze tra zone di mercato e il PUN Index GME come riferimento; sul gas il riferimento è il PSV. Per i periodi lontani, dove il mercato è poco liquido, servono ipotesi esplicite e documentate.
Storicizzazione. Ogni curva generata va conservata con la sua data. Solo così, a distanza di mesi, si può ricostruire su quale curva è stato calcolato un prezzo o una valutazione.
Come si usa la curva forward
- Prezzare le offerte. Il profilo di consumo del cliente, orarizzato, viene valorizzato sulla PFC: il risultato è il costo di approvvigionamento, a cui si aggiungono i premi per il rischio di profilo e di volume e i markup dei diversi attori.
- Fissare il transfer price. La stessa curva definisce il prezzo a cui il trading mette a disposizione della vendita l'energia, così che ciascuna funzione risponda dei propri risultati.
- Valutare il portafoglio. Il mark-to-market rivaluta ogni giorno contratti e coperture sulla curva più recente e misura quanto vale la posizione aperta.
- Seguire i prezzi per i clienti. Nei contratti indicizzati con fixing, la curva mostra al cliente e alla rete vendita quando il mercato raggiunge il prezzo atteso.
Gli errori più comuni
Scambiarla per una previsione. La PFC non dice quanto varrà lo spot, ma quanto costa oggi coprirsi. Chi la usa come previsione rischia di prendere posizioni senza accorgersene.
Usare una curva vecchia. Nei periodi di volatilità un prezzo calcolato su una curva di qualche giorno prima può essere fuori mercato. Le offerte devono avere una validità coerente con la frequenza di aggiornamento della curva.
Curve diverse in reparti diversi. Se la vendita prezza su una curva e il trading valuta su un'altra, i margini non tornano mai. Una curva unica, distribuita a tutti i sistemi, evita discussioni infinite a fine mese.
Ignorare la granularità. Con il TIDE il mercato elettrico lavora a 15 minuti: per i clienti con profili molto variabili, una curva solo oraria può non bastare più.
Come lo fa MAS: ERGO e QUE MAS
In ERGO Portfolio, l'ETRM di MAS, quotazioni e prezzi spot arrivano in automatico da exchange e data provider e la PFC end-of-day viene generata ogni giorno e storicizzata; le curve si possono modificare o caricare da Excel, con versionamento. La stessa curva alimenta mark-to-market, analisi what-if e rischio.
Sul lato vendita, QUE MAS Corporate, il CPQ per i clienti business, calcola il prezzo delle offerte sulle PFC power e gas sempre aggiornate, orarizza il profilo di consumo e applica i markup di ogni attore; le curve possono arrivare anche da un provider esterno. PRICE ALERT segue le curve di prezzo e avvisa la rete vendita, ERMES porta i fixing dei clienti al trading e QUE MAS Portfolio confronta prezzi di vendita, costi e mercato.
Per vedere come la curva entra nel ciclo dell'offerta, leggi la guida al CPQ per luce e gas, oppure richiedi una demo.
Domande frequenti
Che cos'è una curva forward dell'energia?
La price forward curve (PFC) è la curva dei prezzi dell'energia elettrica o del gas per ogni periodo futuro, fino all'ora o al quarto d'ora, costruita a partire dalle quotazioni dei prodotti a termine scambiati sul mercato. È il prezzo a cui oggi il mercato valuta l'energia consegnata in futuro.
La PFC è una previsione del prezzo spot?
No. La PFC esprime il valore attuale dell'energia futura secondo il mercato a termine, cioè il prezzo a cui ci si può coprire oggi. Il prezzo spot effettivo potrà essere diverso: per questo la PFC si aggiorna ogni giorno con le nuove quotazioni.
Come si costruisce una PFC oraria?
Si raccolgono le quotazioni dei prodotti standard, come mese, trimestre e anno baseload e peak, si rendono coerenti tra loro e poi si distribuiscono sulle singole ore o sui quarti d'ora con profili di stagionalità, giorni festivi e fasce, mantenendo le medie uguali alle quotazioni di mercato.
A cosa serve la PFC nella vendita di luce e gas?
Serve a calcolare il costo di approvvigionamento di un'offerta: il profilo di consumo del cliente viene valorizzato sulla PFC e al risultato si aggiungono premi di rischio e markup. La stessa curva serve a valutare a mercato il portafoglio e a fissare il transfer price tra trading e vendita.
Ogni quanto va aggiornata la curva forward?
Di norma ogni giorno, con le quotazioni di fine giornata. Un prezzo calcolato su una curva vecchia può essere fuori mercato già il giorno dopo; per questo conta anche storicizzare le curve, così ogni prezzo e ogni valutazione si possono ricostruire.
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